RIFORMA CODICE DOGANALE UE, FEDERAZIONE MODA ITALIA-CONFCOMMERCIO: Un passo importante per contrastare l’ultra fast fashion e ripristinare condizioni di concorrenza più equilibrate

Il 3 settembre 2026 il Consiglio Europeo ha approvato in via definitiva una revisione ambiziosa del quadro doganale dell’UE, la riforma più completa del suo genere degli ultimi decenni. La legislazione aggiornata offre all’Unione Europea un pacchetto di strumenti più moderno e innovativo per facilitare il commercio mondiale, soprattutto il commercio elettronico, migliorare l’efficienza della riscossione dei dazi doganali e rafforzare i controlli sulle merci non conformi, pericolose o non sicure. In particolare, il Codice Doganale aggiornato dell’Unione Europea chiarisce che le piattaforme di commercio elettronico di paesi terzi che spediscono nell’UE, e non i consumatori finali dell’UE, saranno considerate importatori di merci e pertanto responsabili dell’esecuzione di tutte le formalità doganali e dei pagamenti dei dazi. La legislazione prevede inoltre un nuovo sistema di sanzioni per gli operatori del commercio elettronico che violano i loro obblighi doganali, che garantisce, ad esempio, il rispetto delle norme dell’UE e il pagamento di dazi adeguati. I casi più gravi di non conformità possono comportare sanzioni pecuniarie fino al 6% del valore annuo delle merci importate dall’impresa nell’anno precedente, l’eliminazione di determinati privilegi doganali e persino limitazioni all’accesso delle piattaforme online. Infine, per contribuire a coprire l’aumento dei costi derivanti dal monitoraggio del numero crescente di piccoli pacchi che entrano nell’UE attraverso il commercio elettronico, entro il 1º novembre 2026 sarà introdotta una tassa di gestione a livello dell’UE sulle piccole spedizioni. La Commissione fisserà il livello della tassa prima che inizi ad essere applicata dagli Stati membri dell’UE. La tassa di gestione è distinta dalla precedente decisione del Consiglio di eliminare l’esenzione storica dai dazi doganali per le importazioni di valore inferiore a 150 euro. (CLICCA QUI PER IL COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO UE)

 

RIFORMA DOGANALE UE, FEDERAZIONE MODA ITALIA-CONFCOMMERCIO: “Un passo importante per contrastare l’ultra fast fashion e ripristinare condizioni di concorrenza più equilibrate”

Federazione Moda Italia-Confcommercio esprime apprezzamento per il via libera definitivo del Consiglio dell’Unione europea alla riforma del quadro doganale europeo, che introduce nuove regole per l’e-commerce e rappresenta un importante passo avanti verso condizioni di concorrenza più equilibrate tra le imprese che operano nel mercato europeo.
“Da tempo siamo preoccupati per gli effetti economici, sociali e ambientali generati dall’ultra fast fashion, con un giro d’affari sottratto alla nostra economia e alle casse dello Stato ed europee sempre più rilevante – dichiara Giulio Felloni, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio. Ogni giorno entrano nell’Unione europea milioni di piccoli pacchi di valore inferiore a 150 euro che hanno beneficiato fino ad oggi di un regime particolarmente favorevole sotto il profilo doganale e dei controlli. Una situazione che ha creato differenti condizioni di mercato con ripercussioni negative per la moda”.
“Dopo aver accolto con favore l’abolizione dell’esenzione dai dazi per le spedizioni extra-UE di valore inferiore a 150 euro – prosegue Felloni – esprimiamo il nostro apprezzamento anche per la risposta alle richieste di Federazione Moda Italia e Confcommercio in Europa di introduzione di una tariffa omogenea in tutti gli Stati membri sui piccoli pacchi”.
“Federazione Moda Italia-Confcommercio – conclude Felloni – continuerà quindi a sostenere l’obiettivo del principio ‘stesso mercato stesse regole’.”

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