DESERTIFICAZIONE COMMERCIALE MODA: IL SETTORE MODA ACCOGLIE E SOSTIENE LE RICHIESTE DI CONFCOMMERCIO AL GOVERNO

Giulio Felloni (Federazione Moda Italia-Confcommercio): “Salvaguardare la presenza dei negozi, riaprire le vetrine spente, incentivare le nuove aperture per sostenere la coesione sociale delle nostre comunità”

Milano, 29 ottobre 2026 – In occasione dell’evento “inCittà” di Confcommercio sulle economie urbane del futuro al via oggi a Bari, Federazione Moda Italia-Confcommercio rilancia con piena convinzione l’appello del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, affinché il Governo intervenga tempestivamente garantendo adeguate risorse ai Comuni per finanziare piani straordinari a sostegno delle economie di prossimità.

“In questo quadro di emergenza urbana ed economica – dichiara Giulio Felloni, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – il comparto della Moda e del dettaglio specializzato vive una crisi particolarmente acuta e insidiosa, testimoniata dalle prime posizioni ricoperte dalle merceologie tipiche della moda nella speciale classifica dei negozi con il tasso di sfitto più alto. La chiusura di questi fondamentali presidi storici ed esercizi di vicinato priva i quartieri e le famiglie di servizi di qualità difficilmente sostituibili”.

“Per fermare l’emorragia di chiusure e consentire alle attività di rimanere aperte – prosegue Felloni – serve portare avanti con determinazione proposte concrete come quelle del Progetto Cities di Confcommercio — basato sulla rigenerazione urbana e sulla sinergia tra Comuni e imprese — affiancate da misure fiscali ad hoc per favorire la riapertura dei locali sfitti”.

“Riteniamo poi fondamentale – conclude Felloni – l’introduzione di una cedolare secca sui locali commerciali, condizionata e vincolata alla riduzione del canone di affitto da parte della proprietà immobiliare, per offrire condizioni d’ingresso e di permanenza realmente sostenibili per le imprese del territorio”.

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