| Saldi invernali al via. Parte domani la Valle d’Aosta, seguita sabato 3 gennaio dalle altre Regioni.
Saranno 16 milioni le famiglie che si dedicheranno allo shopping scontato e ogni persona spenderà circa 137 euro, per un giro di affari di 4,9 miliardi di euro: sono questi, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali 2026.
Per il Presidente nazionale di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni: «C’è grande attesa per i saldi invernali, appuntamento importante per il rilancio dei consumi di moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie italiane.
I saldi generano, infatti, benefici diffusi: consentono ai consumatori di acquistare prodotti di qualità e durevoli a prezzi convenienti e, allo stesso tempo, contribuiscono a rivitalizzare e a vivacizzare i centri urbani. Si tratta inoltre di un momento molto sentito anche sotto il profilo turistico, perché favorisce l’aumento dei flussi di visitatori, italiani e stranieri, alla ricerca di un’esperienza d’acquisto autentica. Un’esperienza che garantisce a tutti i consumatori convenienza reale, trasparenza e fiducia, anche grazie ad una data di avvio certa in tutta Italia e a una durata definita.
Nei saldi, grazie al servizio e alla consulenza dei commercianti, gli acquisti sono più consapevoli e sostenibili, orientati alla qualità e lontani dalla logica dell’usa e getta. A differenza di altre formule promozionali estemporanee – che dovrebbero durare qualche giorno soltanto, ma invece si prolungano a dismisura senza alcuna certezza – i saldi offrono un quadro regolamentato e riconoscibile che raccoglie la fiducia, del consumatore e favorisce decisioni di acquisto più consapevoli.
Infine, sarà decisivo per affrontare consapevolmente il 2026 un rinnovato spirito di collaborazione tra aziende fornitrici e negozi fondato su principi di trasparenza, condivisione del valore e fiducia reciproca. Altrimenti si rischia di indebolire il ruolo economico e sociale della distribuzione specializzata sul territorio e della filiera della moda in generale».
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