Roma, 13 gennaio 2026 –“Le parole del presidente di Pitti Immagine colgono con grande lucidità un nodo centrale del futuro della moda italiana: senza una distribuzione forte, diffusa e qualificata, l’eccellenza del nostro prodotto rischia di non arrivare fino al consumatore finale. Da tempo come Federazione Moda Italia-Confcommercio sosteniamo che i negozi di moda rappresentano un fondamentale anello della filiera e una sua componente strategica. Per questo abbiamo anche chiesto al Tavolo della Moda presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’attivazione di un tavolo di lavoro sul commercio. I retailer sono ambasciatori del Sense of Italy, presìdi economici e culturali dei territori, soprattutto nei centri storici e nelle vie commerciali delle nostre città che non possiamo e non vogliamo disperdere”: così Giulio Felloni, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, commenta quanto dichiarato da Antonio De Matteis, presidente di Pitti Immagine in occasione dell’inaugurazione di Pitti Uomo a Firenze.
“Condividiamo pienamente – prosegue Felloni – l’appello al Ministro Urso a guardare con maggiore attenzione alla distribuzione commerciale della filiera: servono politiche strutturali che rendano attrattivo per i giovani intraprendere l’attività di commerciante di moda, favorendo il ricambio generazionale, l’accesso al credito, la formazione e l’innovazione. La rigenerazione delle strade commerciali e dei centri storici è una priorità non solo economica ma anche sociale e urbana. Sicurezza, qualità dello spazio pubblico e vitalità delle botteghe sono elementi indispensabili per restituire alle città il loro ruolo di luoghi vissuti e non solo attraversati. L’Italia può davvero essere la più bella vetrina del mondo, come ha ricordato De Matteis, ma perché questo avvenga è necessario sostenere i negozi indipendenti e le piccole e medie imprese della distribuzione, che permettono anche ai marchi più piccoli di incontrare il mercato e i milioni di turisti che scelgono il nostro Paese. Federazione Moda Italia-Confcommercio – conclude Felloni – è pronta a collaborare con le istituzioni e con tutti gli attori della filiera per costruire una visione condivisa, in cui produzione e distribuzione crescano insieme, rafforzando il valore complessivo del Made in Italy”.

